Sale da Bagno con Erbe, Fiori di Tiglio e Agrumi: Benessere e Rilassamento Naturale

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Le Proprietà del Sale da Bagno Il sale da bagno rappresenta un rituale di benessere che affonda le radici in antiche tradizioni. L'uso di sali arricchiti con erbe aromatiche e oli essenziali naturali è una pratica benefica che consente di ottenere effetti rilassanti, rinfrescanti e purificanti. In questo articolo esploreremo le proprietà del  Sale da Bagno con Erbe, Fiori di Tiglio e Agrumi , soffermandoci sugli ingredienti, i benefici e il corretto utilizzo per un’esperienza di relax totale. Il nostro  sale da bagno del benessere  è una miscela preziosa di ingredienti selezionati per donare equilibrio fisico e mentale. Grazie agli oli essenziali estratti dalle piante e ai sali minerali, questa sinergia di elementi naturali offre molteplici vantaggi: Allevia le tensioni muscolari  e riduce la stanchezza fisica. Lenisce gli indolenzimenti  agli arti e rilassa la muscolatura. Favorisce il rilassamento mentale , aumentando la concentrazione. Tonifica e rinfresc...

Sali da Bagno con Erbe e Fiori Officinalis Bio

SaltErb's BathPotion

Sali da Bagno con Erbe, Fiori Officinalis Bio

                    Il bagno, ha di per se un effetto rilassante e questo era ben noto fin dall'antichità. Gli egizi, i greci, i romani, e popoli più antichi, erano soliti frequentare le "terme", e in queste cercare e trovare benessere al fisico.

Ippocrate, raccomandava bagni aromatici e massaggi, gli egizi davano al bagno un significato magico e anche in oriente, gli stabilimenti termali sono frequentati da tempo remoto.

L'effetto rilassante è dovuto a fattori diversi, che causano modificazione nel nostro corpo. Un fattore è la notevole diminuzione dell' effetto della gravità cui il nostro corpo è normalmente sottoposto. L'asse del cuore, si trova in posizione orizzontale, aumenta il volume del sangue, aumenta la diuresi, si hanno modificazioni al sistema nervoso ortosimpatico e parasimpatico, si hanno modificazioni a livello ormonale. Dette modificazioni dipendono anche dalla temperatura dell'acqua.

Il bagno, con una temperatura di 36° - 38° è sedativo e rilassante, a 39° - 41° è tonico se breve, massimo 5 minuti, se più prolungato è debilitante. Teniamo presente che la temperatura alta produce una forte dilatazione delle vene e delle arterie e quindi può provocare un forte abbassamento delle pressione sanguigna.

Il bagno aromatico si prepara aggiungendo all'acqua alcune gocce di essenza ma più praticamente può essere preparato aggiungendo l'erba in un recipiente d'acqua calda, lasciarle in infusione qualche minuto, filtrare ed aggiungere questo preparato all'acqua del bagno.

Le essenze possono essere assorbite attraverso la pelle e se dopo il bagno  fosse possibile praticare un massaggio con oli alle essenze, questo sarebbe il massimo per farvi sentire gagliardo come un antico guerriero romano.

Le erbe vanno messe in un sacchettino fatto di garza, e messo nell'acqua del bagno.

Per ammorbidire e idratare la pelle, per renderla più luminosa ed elastica, non c’è niente di meglio dei bagni aromatici. Se avete la vasca potete immergervi tutto il corpo (capelli compresi), se avete la doccia potete decidere di agire localmente (per esempio facendo dei pediluvi, o delle spugnature; potete immergere le mani, i gomiti o i capelli) o farvi una doccia aromatica mettendo le erbe in un sacchettino di cotone (basta un quadratino di mussola da chiudere con uno spago) per poi appenderlo sotto il getto d’acqua calda della doccia.



Quando si parla di bagni terapeutici a base di piante officinali ci si avventura in un terreno abbastanza difficile, dato che generalmente questi trattamenti sono visti come trattamenti di bellezza o coadiuvanti marginali a terapie anche impegnative.

Spesso la BALNEOFITOTERAPIA viene confusa con la balneoterapia o idroterapia con acque termali; nella pratica non è detto che queste due tecniche non possano fondersi assieme e sinergizzare i loro benefici effetti, ma rimangono due cose ben distinte: nel primo caso si usano le erbe o i loro derivati, nell’altro è l’acqua (termale) che di per sé possiede capacità particolari, date dalla ricchezza in sali minerali.

UN PO’ DI STORIA…

Già le popolazioni dell’età antica conoscevano il valore delle acque terapeutiche e consacravano le fonti termali attraverso ex-voto antropomorfi; ciò è testimoniato dal fatto che tali manufatti, di origine etrusca e romana, sono spesso stati ritrovati proprio vicino a sorgenti termali.

Possiamo affermare che le origini di questa pratica affondano nel passato, ci sono testimonianze come quella di Eurifoe di Cnido che in un trattato sulla meloterapia cita: ”se poi il suono dell’arpa è unito a un saggio digiuno e ad un bagno d’acqua tiepida in cui siano mescolate delle erbe il risultato sarà incoraggiante, soprattutto per chi soffre di malattie riguardanti l’apparato digerente”.

La tecnica della balneofitoterapia consiste nell’immergere il corpo totalmente o parzialmentein un mezzo acquoso al quale sono state aggiunte piante o tal quali, o in taglio tisana, o sotto forma di qualsivoglia estratto (anche gli oli essenziali).


PRINCIPI DELLA BALNEOFITOTERAPIA:

In teoria è una tecnica molto semplice, ma alla base della sua riuscita vi sono alcuni importanti accorgimenti tecnici e pratici, non ultima la combinazione delle erbe, le quali devono essere scelte in base alla affinità con il mezzo acquoso e con la cute, così da risultare veramente efficaci.

L’organo cutaneo è il più esteso del corpo umano, immergendolo completamente o parzialmente in un mezzo acquoso, in cui sono contenuti determinati principi attivi, si verifica un assorbimento cutaneo.

La balneofitoterapia risulta essere quindi un valido presidio in quanto i principi attivi delle piante medicinali oltrepassano la barriera cutanea ed entrano in circolo molto velocemente, soprattutto se il bagno è caldo in quanto la penetrazione è agevolata dalla dilatazione dei pori.

È infatti ampiamente verificato che le principali categorie a cui appartengono i principi attivi estraibili attraverso le metodiche utilizzate nella balneofitoterapia, sono assorbibili attraverso la nostra pelle.

Generalmente si utilizzano piante i cui costituenti possono essere facilmente estratti con infusione o decozione, oppure si utilizzeranno estratti idroalcolici diluiti nel mezzo acquoso.

Il metodo più tradizionale vede l’utilizzo di un infuso ottenuto a partire da piante secche o fresche racchiuse in un sacchetto di lino o cotone ed immerse direttamente nella vasca da bagno contenente acqua a temperatura intorno ai 50-60°C.

In alternativa all’infusione diretta si può fare una pre-infusione o una pre-decozione delle piante necessarie ed unire poi il filtrato ottenuto all’acqua per il bagno.

Una metodologia più pratica può consistere nel mescolare direttamente al bagno estratti idroalcolici come tinture o estratti fluidi, infine si possono utilizzare gli oli essenziali opportunamente solubilizzati in alcool (generalmente puro) o attraverso solubilizzanti di origine naturale.

La temperatura del nostro bagno può variare dai 22° C (bagno freddo) ai 41°C (bagno ipertermico) a seconda del tipo di bagno e della problematica da trattare. Naturalmente l’efficacia del trattamento dipende dalla durata e dalla frequenza dei bagni.

Tra le principali problematiche affrontate con successo della balneofitoterapia vi sono:

· dolori reumatici e muscolari
· cellulite
· problematiche dermatologiche
· problematiche legate alla circolazione periferica
· stress psico-fisico.

È opportuno ricordare che questo tipo di terapia deve essere supervisionata da un medico, soprattutto nei casi più gravi, ma è una forma di automedicazione domestica, in quanto un semplice semicupio o un bagno parziale per le gambe sono di semplice utilizzo e di ottima efficacia anche tra le mura domestiche.

La balneofitoterapia può costituire un valido presidio anche in pediatria, scegliendo le piante adatte e ponendo molta attenzione alla temperatura dell’acqua, si può sfruttare l’elevata ricettività della pelle dei bambini, nettamente maggiore di quella degli adulti.

I sali da bagno con i loro colori naturali aggiungono magia ai nostri bagni rilassanti. I sali da bagno aiutano a rilassarsi, eliminare le tensioni accumulate durante la giornata, drenare i liquidi in eccesso e pulire la pelle in profondità.

Potrete utilizzare i sali da bagno aggiungendoli al vostro bagno, per infusione possibilmente, per un pediluvio e impacchi alle gambe. Tra i benefici dei sali da bagno ricordiamo:

· riattivazione della circolazione sanguigna
· rilassamento dei muscoli
· azione depurativa della pelle

Il sale rosa dell'Himalaya è uno dei sali più preziosi grazie alla sua elevata quantità di sali minerali tra cui il ferro, questo prezioso sale servirà alla cura del vostro corpo. Sarà un vero alleato di bellezza, naturale e bello da vedere.

Oltre che per la vasca da bagno, i sali da bagno possono essere utilizzati anche per effettuare pediluvi rilassanti che aiutano inoltre ad ammorbidire la pelle evitando la formazione di duroni, combattere i cattivi odori dei piedi, lenire le vesciche e prevenire o curare funghi che possono colpire le unghie.
nella vasca, con dell'acqua molto calda, per favorire lo scioglimento dei cristalli, quindi aggiungere acqua fredda fino a portare la temperatura a 36-38 gradi.

Apre i pori della pelle, stimolando metabolismo e circolazione, erbe aromatiche essiccate e tritate finemente

Immergetevi nell'acqua e rimanetevi per circa 15 minuti, quindi sciacquatevi.

La cura prevede di effettuare cinque bagni a giorni alterni, si sospende per tre giorni e poi si effettua un nuovo ciclo di cinque bagni a distanza di tre giorni uno dall'altro.

Sale di Cervia

Tra i molti sali di origine italiana che ancora oggi vengono estratti in modo tradizionale e messi in commercio allo stato "grezzo", quello di Cervia è tra i più ricchi di oligoelementi naturalmente presenti nell'acqua di mare, come iodio, magnesio, zinco, rame, manganese, ferro e potassio.


Prodotto da secoli sulle rive dell'Adriatico, il sale di Cervia è noto come "sale dolce" poiché contiene una ridotta percentuale di sostanze amare, come il cloruro di magnesio e il solfato di calcio, che conferiscono al sale lo sgradevole retrogusto amarognolo.

Ideale da usare in cucina, il sale di Cervia viene oggi impiegato anche per peeling e bagni cosmetici: infatti, il contatto del sale con la pelle velocizza il metabolismo cellulare, drena i depositi di liquidi e adipe e asciuga visibilmente la silhouette. Non a caso già durante il secolo scorso si era notato che le donne che lavoravano nelle saline cervesi ed erano a contatto quotidiano con acque, fanghi e polveri salmastre, avevano gambe più sode, caviglie più sottili e fianchi più snelli.


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