Sali da Bagno con Erbe e Fiori Officinalis Bio
- Ottieni link
- X
- Altre app
Sali da Bagno con Erbe, Fiori Officinalis Bio
Il bagno, ha di per se un effetto rilassante e questo era ben noto fin dall'antichità. Gli egizi, i greci, i romani, e popoli più antichi, erano soliti frequentare le "terme", e in queste cercare e trovare benessere al fisico.
Ippocrate, raccomandava bagni aromatici e massaggi,
gli egizi davano al bagno un significato magico e anche in oriente, gli
stabilimenti termali sono frequentati da tempo remoto.
L'effetto rilassante è dovuto a fattori diversi, che causano
modificazione nel nostro corpo. Un fattore è la notevole diminuzione
dell' effetto della gravità cui il nostro corpo è normalmente
sottoposto. L'asse del cuore, si trova in posizione orizzontale, aumenta
il volume del sangue, aumenta la diuresi, si hanno modificazioni al
sistema nervoso ortosimpatico e parasimpatico, si hanno modificazioni a
livello ormonale. Dette modificazioni dipendono anche dalla temperatura
dell'acqua.
Il bagno, con una temperatura di 36° - 38° è sedativo e rilassante, a
39° - 41° è tonico se breve, massimo 5 minuti, se più prolungato è
debilitante. Teniamo presente che la temperatura alta produce una forte
dilatazione delle vene e delle arterie e quindi può provocare un forte
abbassamento delle pressione sanguigna.
Il bagno aromatico si prepara aggiungendo all'acqua alcune gocce di
essenza ma più praticamente può essere preparato aggiungendo l'erba in
un recipiente d'acqua calda, lasciarle in infusione qualche minuto,
filtrare ed aggiungere questo preparato all'acqua del bagno.
Le essenze possono essere assorbite attraverso la pelle e se dopo il
bagno fosse possibile praticare un massaggio con oli alle essenze,
questo sarebbe il massimo per farvi sentire gagliardo come un antico
guerriero romano.
Le erbe vanno messe in un sacchettino fatto di garza, e messo nell'acqua del bagno.
Per ammorbidire e idratare la pelle, per renderla più luminosa ed
elastica, non c’è niente di meglio dei bagni aromatici. Se avete la
vasca potete immergervi tutto il corpo (capelli compresi), se avete la
doccia potete decidere di agire localmente (per esempio facendo dei
pediluvi, o delle spugnature; potete immergere le mani, i gomiti o i
capelli) o farvi una doccia aromatica mettendo le erbe in un sacchettino
di cotone (basta un quadratino di mussola da chiudere con uno spago)
per poi appenderlo sotto il getto d’acqua calda della doccia.

Quando si parla di bagni terapeutici a base di piante officinali ci si
avventura in un terreno abbastanza difficile, dato che generalmente
questi trattamenti sono visti come trattamenti di bellezza o coadiuvanti
marginali a terapie anche impegnative.
Spesso la BALNEOFITOTERAPIA viene confusa con la balneoterapia o
idroterapia con acque termali; nella pratica non è detto che queste due
tecniche non possano fondersi assieme e sinergizzare i loro benefici
effetti, ma rimangono due cose ben distinte: nel primo caso si usano le
erbe o i loro derivati, nell’altro è l’acqua (termale) che di per sé
possiede capacità particolari, date dalla ricchezza in sali minerali.
UN PO’ DI STORIA…
Già le popolazioni dell’età antica conoscevano il valore delle acque
terapeutiche e consacravano le fonti termali attraverso ex-voto
antropomorfi; ciò è testimoniato dal fatto che tali manufatti, di
origine etrusca e romana, sono spesso stati ritrovati proprio vicino a
sorgenti termali.
Possiamo affermare che le origini di questa pratica affondano nel
passato, ci sono testimonianze come quella di Eurifoe di Cnido che in un
trattato sulla meloterapia cita: ”se poi il suono dell’arpa è unito a
un saggio digiuno e ad un bagno d’acqua tiepida in cui siano mescolate
delle erbe il risultato sarà incoraggiante, soprattutto per chi soffre
di malattie riguardanti l’apparato digerente”.
La tecnica della balneofitoterapia consiste nell’immergere il corpo
totalmente o parzialmentein un mezzo acquoso al quale sono state
aggiunte piante o tal quali, o in taglio tisana, o sotto forma di
qualsivoglia estratto (anche gli oli essenziali).
PRINCIPI DELLA BALNEOFITOTERAPIA:
In teoria è una tecnica molto semplice, ma alla base della sua riuscita
vi sono alcuni importanti accorgimenti tecnici e pratici, non ultima la
combinazione delle erbe, le quali devono essere scelte in base alla
affinità con il mezzo acquoso e con la cute, così da risultare veramente
efficaci.
L’organo cutaneo è il più esteso del corpo umano, immergendolo
completamente o parzialmente in un mezzo acquoso, in cui sono contenuti
determinati principi attivi, si verifica un assorbimento cutaneo.
La balneofitoterapia risulta essere quindi un valido presidio in quanto i
principi attivi delle piante medicinali oltrepassano la barriera
cutanea ed entrano in circolo molto velocemente, soprattutto se il bagno
è caldo in quanto la penetrazione è agevolata dalla dilatazione dei
pori.
È infatti ampiamente verificato che le principali categorie a cui
appartengono i principi attivi estraibili attraverso le metodiche
utilizzate nella balneofitoterapia, sono assorbibili attraverso la
nostra pelle.
Generalmente si utilizzano piante i cui costituenti possono essere
facilmente estratti con infusione o decozione, oppure si utilizzeranno
estratti idroalcolici diluiti nel mezzo acquoso.
Il metodo più tradizionale vede l’utilizzo di un infuso ottenuto a
partire da piante secche o fresche racchiuse in un sacchetto di lino o
cotone ed immerse direttamente nella vasca da bagno contenente acqua a
temperatura intorno ai 50-60°C.
In alternativa all’infusione diretta si può fare una pre-infusione o una
pre-decozione delle piante necessarie ed unire poi il filtrato ottenuto
all’acqua per il bagno.
Una metodologia più pratica può consistere nel mescolare direttamente al
bagno estratti idroalcolici come tinture o estratti fluidi, infine si
possono utilizzare gli oli essenziali opportunamente solubilizzati in
alcool (generalmente puro) o attraverso solubilizzanti di origine
naturale.
La temperatura del nostro bagno può variare dai 22° C (bagno freddo) ai
41°C (bagno ipertermico) a seconda del tipo di bagno e della
problematica da trattare. Naturalmente l’efficacia del trattamento
dipende dalla durata e dalla frequenza dei bagni.
Tra le principali problematiche affrontate con successo della balneofitoterapia vi sono:
· dolori reumatici e muscolari
· cellulite
· problematiche dermatologiche
· problematiche legate alla circolazione periferica
· stress psico-fisico.
È opportuno ricordare che questo tipo di terapia deve essere
supervisionata da un medico, soprattutto nei casi più gravi, ma è una
forma di automedicazione domestica, in quanto un semplice semicupio o un
bagno parziale per le gambe sono di semplice utilizzo e di ottima
efficacia anche tra le mura domestiche.
La balneofitoterapia può costituire un valido presidio anche in
pediatria, scegliendo le piante adatte e ponendo molta attenzione alla
temperatura dell’acqua, si può sfruttare l’elevata ricettività della
pelle dei bambini, nettamente maggiore di quella degli adulti.
I sali da bagno con i loro colori naturali aggiungono magia ai nostri
bagni rilassanti. I sali da bagno aiutano a rilassarsi, eliminare le
tensioni accumulate durante la giornata, drenare i liquidi in eccesso e
pulire la pelle in profondità.
Potrete utilizzare i sali da bagno aggiungendoli al vostro bagno, per
infusione possibilmente, per un pediluvio e impacchi alle gambe. Tra i
benefici dei sali da bagno ricordiamo:
· riattivazione della circolazione sanguigna
· rilassamento dei muscoli
· azione depurativa della pelle
Il sale rosa dell'Himalaya è uno dei sali più preziosi grazie alla sua
elevata quantità di sali minerali tra cui il ferro, questo prezioso sale
servirà alla cura del vostro corpo. Sarà un vero alleato di bellezza,
naturale e bello da vedere.
Oltre che per la vasca da bagno, i sali da bagno possono essere
utilizzati anche per effettuare pediluvi rilassanti che aiutano inoltre
ad ammorbidire la pelle evitando la formazione di duroni, combattere i
cattivi odori dei piedi, lenire le vesciche e prevenire o curare funghi
che possono colpire le unghie.
nella vasca, con dell'acqua molto calda, per favorire lo scioglimento
dei cristalli, quindi aggiungere acqua fredda fino a portare la
temperatura a 36-38 gradi.
Apre i pori della pelle, stimolando metabolismo e circolazione, erbe aromatiche essiccate e tritate finemente
Immergetevi nell'acqua e rimanetevi per circa 15 minuti, quindi sciacquatevi.
La cura prevede di effettuare cinque bagni a giorni alterni, si sospende
per tre giorni e poi si effettua un nuovo ciclo di cinque bagni a
distanza di tre giorni uno dall'altro.
Sale di Cervia
Tra i molti sali di origine italiana che ancora oggi vengono estratti in
modo tradizionale e messi in commercio allo stato "grezzo", quello di
Cervia è tra i più ricchi di oligoelementi naturalmente presenti
nell'acqua di mare, come iodio, magnesio, zinco, rame, manganese, ferro e
potassio.
Prodotto da secoli sulle rive dell'Adriatico, il sale di Cervia è noto
come "sale dolce" poiché contiene una ridotta percentuale di sostanze
amare, come il cloruro di magnesio e il solfato di calcio, che
conferiscono al sale lo sgradevole retrogusto amarognolo.
Ideale da usare in cucina, il sale di Cervia viene oggi impiegato anche
per peeling e bagni cosmetici: infatti, il contatto del sale con la
pelle velocizza il metabolismo cellulare, drena i depositi di liquidi e
adipe e asciuga visibilmente la silhouette. Non a caso già durante il
secolo scorso si era notato che le donne che lavoravano nelle saline
cervesi ed erano a contatto quotidiano con acque, fanghi e polveri
salmastre, avevano gambe più sode, caviglie più sottili e fianchi più
snelli.
- Ottieni link
- X
- Altre app
